
L’introduzione del “bollo virtuale”, avvenuta nel mese di luglio presso gli sportelli dell’Ufficio Servizi Demografici, ha avuto un buon riscontro da parte degli utenti come dimostrano i numeri a consuntivo del primo periodo di applicazione: il 79% dei cittadini ha scelto di assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale e solo il 21% ha scelto la vecchia marca da bollo cartacea di 14,62 euro (e si presume che questo dato sia destinato a ridursi ulteriormente per eventuale smaltimento scorte).
Si ricorda che il bollo virtuale può essere pagato direttamente presso lo sportello Anagrafe e/o Stato Civile per certificati, autentiche di firme (comprese quelle per i passaggi di proprietà delle automobili), autentiche di copie, legalizzazione di foto, attestazione di regolarità di soggiorno per cittadini comunitari, pubblicazioni di matrimonio, domande ed autorizzazioni al trasporto-cremazione di salma o di resti mortali e dispersione di ceneri.
Comunicazione a cura dei Servizi Demografici