Stazione ecologica di Medicina: servizio apprezzato dai cittadini e dati in crescita
Spettabile redazione, in merito alle osservazioni di Legambiente Medicina sui limiti alle quantità di rifiuti conferibili alle stazioni ecologiche, pubblicate domenica sul vostro giornale, desideriamo fare alcune precisazioni.
In primo luogo, va sottolineato che detti limiti si riferiscono al singolo conferimento. Attive già da vari anni, le quantità massime conferibili sono dimensionate per una produzione di rifiuti “familiare”.
Molto difficilmente, infatti, una famiglia ha necessità di consegnare alla stazione ecologica, per fare alcuni esempi, più di 2 batterie oppure più di 4 pneumatici o più di 10 litri di olio vegetale, quello utilizzato per usi alimentari, in una volta sola.
Per quanto riguarda sfalci e potature, alla stazione ecologica possono essere portati quantitativi fino a 5 mc (e non il mezzo metro cubo citato da Legambiente), sufficiente per lavori di potatura in un giardino di normali dimensioni. Quantità ancora più grandi possono essere portate gratuitamente al centro di raccolta Recter di via Laguna 27/A ad Imola. Inoltre, proprio per venire incontro alle esigenze rilevate anche da Legambiente, è stato attivato da maggio, in accordo con l’Amministrazione comunale, un servizio di ritiro gratuito a domicilio di questo tipo di rifiuti (basta chiamare il Servizio clienti Hera 800.999.500 e fissare un appuntamento). Per ogni prenotazione, Hera raccoglie un massimo di 3 mc di rifiuti verdi, corrispondente alla capacità di un campana gialla per vetro, plastica e lattine.
I clienti domestici possono anche conferire materiali edili senza limiti di quantità e gratuitamente presso il centro di raccolta Car di via Laguna 27/A di Imola.
I limiti sono funzionali alle dimensioni e alle capacità ricettive della stazione ecologica, per non saturare quindi gli spazi con pochi conferimenti che impedirebbero poi ad altri di usufruire del servizio. Si tenga presente che alla stazione ecologica si raccolgono più di 20 tipologie diverse di rifiuto.
Inoltre, la normativa nazionale impone che i rifiuti classificati come pericolosi ed originati da qualsiasi attività produttiva non possano essere accettati dal servizio pubblico. I limiti servono, quindi, anche per evitare abusi da parte di chi svolge attività a titolo professionale: i rifiuti originati dai loro processi produttivi devono restare in carica alla singola azienda.
Diversamente da quanto prospettato da Legambiente, il servizio della stazione ecologica di Medicina è particolarmente apprezzato dai cittadini, come dimostra il numero degli accessi registrato che è costantemente cresciuto negli anni e che nel 2012 ha sfiorato quota 22.000, circa 2.000 in più rispetto al 2011. E i dati relativi ai primi 4 mesi di quest’anno segnalano un’ulteriore crescita, in media 150 accessi mensili in più. Tanto che, per far fronte all’incremento notevole degli accessi e consentire maggiore fruibilità, sempre da maggio è stato ampliato, in accordo con il Comune, l’orario di apertura settimanale.
Si precisa, inoltre, che diversamente da quanto scritto da Legambiente, i rifiuti indifferenziati urbani prodotti nel Comune di Medicina vengono portati alla discarica Tre Monti di Imola e non al termovalorizzatore Il frullo di Granarolo dell’Emilia.