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Il Comune
Uffici Comunali
Stato civile

Cittadinanza - Riconoscimento della cittadinanza a stranieri di ceppo italiano

A chi rivolgersi

Catia Campomori

Nome: Catia Campomori
Telefono: 051 6979237
Cellulare:
Fax: 051 6979255
Profilo: Istruttore amministrativo

Funzioni: Ufficiale di Stato Civile e d'Anagrafe
Mirella Dall'Olio

Nome: Mirella Dall'Olio
Telefono: 051 6979288
Cellulare:
Fax: 051 6979255
Profilo: Collaboratore amministrativo

Funzioni: Ufficiale di Anagrafe e Stato civile

UNITÀ ORGANIZZATIVA RESPONSABILE DELL' ISTRUTTORIA: SERVIZI DEMOGRAFICI

Responsabile del procedimento – l'Ufficiale di Stato Civile:

Italo Poggesi, Tel.0516979237
Catia Campomori, Tel.0516979237
Luisa Lanzarini, Tel.0516979237
Mirella Dall'Olio, Tel.0516979237
Valentina Montalbani, Tel.0516979237

Per informazioni: Ufficio Stato Civile

Descrizione

La prole nata all'estero da padre cittadino italiano acquisisce dalla nascita il possesso della cittadinanza italiana ( Legge 13.6.1912 n. 555).
Da ciò deriva la concreta possibilità che i discendenti di 2ª,3ª e 4ª generazione ed oltre, di nostri emigrati, siano investiti della cittadinanza italiana.

Questa eventualità si è ancor più estesa per gli appartenenti a famiglie d'antica origine italiana nati dopo il 1° gennaio 1948 in quanto, a partire da tale data, debbono essere considerati, cittadini italiani anche i figli nati da madre in possesso della cittadinanza italiana all'epoca della loro nascita ovvero riconosciuti dalla madre o la cui maternità sia stata giudizialmente dichiarata (sentenza n.30 - 9 febbraio 1983 Corte Costituzionale).

Ne consegue che pure i discendenti di nostra emigrante o di figlia di nostro emigrante sono da reputarsi cittadini italiani iure sanguinis in derivazione materna purché nati dopo il 1° gennaio 1948, data d'entrata in vigore della Costituzione repubblicana.

Requisiti e documenti da presentare

Requisiti
Per poter fare la richiesta è necessario essere discendenti di emigrati italiani all'estero.

Documenti da presentare

Certificazioni

In base alla disposizione del Ministero dell'Interno, circolare K.28.1 del 08/04/1991, lo straniero rivendicante il riconoscimento della cittadinanza italiana deve produrre i seguenti documenti:

1) Estratto per riassunto dell'atto di nascita dell'avo italiano emigrato all'estero, rilasciato dal comune italiano ove egli nacque, (comprensivo d'eventuali annotazioni in ordine alla perdita e/o riacquisto della cittadinanza italiana);

2) Atti di nascita (*) muniti di traduzione ufficiale italiana di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

3) Atto di matrimonio (*) dell'avo italiano emigrato all'estero, munito di traduzione ufficiale italiana se formato all'estero;

4) Atti di matrimonio (*) dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

5) Certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero d'emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana attestante che l'avo italiano (indicando anche data e luogo di nascita), a suo tempo emigrato dall'Italia, non acquistò la cittadinanza dello Stato estero d'emigrazione anteriormente alla nascita dell'ascendente dell'interessato. (**) - Nota Bene: Qualora l'ascendente italiano, nato in Italia ed emigrato all'estero, abbia utilizzato il proprio nome e cognome in forme diverse, è necessario che esse vengano tutte riportate nel predetto certificato.

6) Certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta, né la persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato (ai termini dell'art. 7 Legge 13.6.1912 n. 555 e/o dell'art.11 Legge 5.2.1992 n.91);

7) Certificato di residenza (sarà acquisito direttamente dall'ufficio competente al procedimento).

Istanza

L'istanza, presentata in Italia, dovrà essere redatta su carta legale e i certificati forniti a corredo della medesima, ove rilasciati in Italia da Autorità italiane, dovranno essere prodotti in conformità con le disposizioni vigenti in materia di bollo.

I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice ed opportunamente legalizzati, salvo che non sia previsto l'esonero dalla legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate dall'Italia.
I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana la quale, se gli stessi sono esibiti in Italia, dovrà essere redatta su carta bollata.

Nota bene

(*) Si ribadisce chè è necessario produrre copie integrali e non estratti per riassunto degli atti di stato civile formati all'estero, al fine di dimostrare con certezza l'esistenza degli elementi utili alla definizione del procedimento.

(**) Per quanto riguarda il documento richiesto al punto 5 del paragrafo "Documenti da presentare", si precisa quanto segue: nell'ipotesi che l'avo italiano, a suo tempo emigrato in Argentina, abbia acquistato per naturalizzazione la cittadinanza argentina, è necessario che oltre a detto documento sia prodotta in copia conforme (legalizzata e tradotta in lingua italiana nelle forme ufficiali), la “sentenza con la quale gli è concessa la cittadinanza argentina, poiché la data di arruolamento riportata nel predetto documento, è spesso posteriore, anche di molti anni, alla data di effettiva concessione”.

Atti provenienti dall'Argentina
L'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina (firmato a Roma il 9.12.1987, ratificato con Legge 22.11.1988 n. 533), disciplina lo scambio degli atti dello stato civile e la esenzione della legalizzazione a condizione che siano datati, muniti della firma e, se necessario, del timbro dell'Autorità dell'altra Parte che li ha rilasciati. Pertanto, i documenti non trasmessi per via ufficiale tramite l'autorità consolare o diplomatica italiana, ma prodotti dall'interessato, (non muniti di legalizzazione ovvero di "Apostille"), saranno soggetti a controllo di autenticità (ai sensi dell'art. 6 ultimo periodo dell'accordo).

Modalità di presentazione dell'istanza

1) Per i residenti all'estero
Lo straniero d'origine italiana, residente all'estero, deve rivolgersi all'Autorità consolare italiana competente per luogo di residenza all'estero.

2) Per i residenti in Italia
Lo straniero d'origine italiana, residente legalmente nello Stato, che intende ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, deve presentare domanda, in carta resa legale, al Sindaco del Comune di residenza.

Qualora il cittadino sia residente all'estero, ma voglia fare domanda in Italia, dovrà quindi chiedere la residenza all'Ufficio Anagrafe del Comune di competenza presentando la ricevuta della Dichiarazione di presenza (per gli stranieri provenienti da paesi dell'Area Schenghen la dichiarazione deve essere resa alla Questura entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, mentre per gli stranieri che non provengono da Paesi dell'Area Schenghen la dichiarazione deve essere resa all'autorità di frontiera al momento del loro ingresso in Italia, direttamente con apposizione di timbro su passaporto).

Si ricorda che nella ipotesi in cui lo straniero nell'arco di 3 mesi non riesca ad ottenere il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana, dovrà chiedere il rilascio del permesso di soggiorno o lasciare il territorio italiano.

Termine del procedimento in Italia:

- ENTRO 30 giorni dal ricevimento della richiesta

Il provvedimento finale del Comune può essere sostituito da una dichiarazione sostitutiva dell'interessato? NO
Il provvedimento finale del Comune può concludersi con un silenzio

STRUMENTI DI TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE

Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo:

Onelio Rambaldi, Sindaco, Telefono 0516979283 (Segreteria), fax.0516979222, email: segreteria@comune.medicina.bo.it

Modalità di richiesta: attraverso invio istanza alla casella di posta elettronica certificata istituzionale
PEC: statocivile@pec.comune.medicina.bo.it
oppure

tramite posta ordinaria Via Libertà 103, cap.40059 oppure fax 0516979222.

Qualora anche il titolare del potere sostitutivo rimanga inerte e non concluda il procedimento con l'emanazione dell'atto conclusivo nella metà del tempo originariamente previsto, ai sensi dell'art.2, comma 9-bis, della Legge 9 agosto 1990, n. 241, "avverso il silenzio" della P.A. il privato potrà ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

- RICORSI: i cittadini possono presentare ricorso all'Autorità Giudiziaria Ordinaria ovvero al Tribunale Civile competente territorialmente per ottenere in sede giurisdizionale il riconoscimento di un diritto soggettivo asseritamente leso da un provvedimento dell'Amministrazione in materia di stato civile (art.95 D.P.R. 3 novembre 2000, n.396: “Chi intende …opporsi a un rifiuto dello stato civile di ricevere in tutto o in parte una dichiarazione o di eseguire una trascrizione, una annotazione o altro adempimento , deve proporre ricorso al tribunale nel cui circondario si trova l'ufficio dello stato civile …presso il quale si chiede che sia eseguito l'adempimento”);

Normativa

Legge 13 Giugno 1912, n. 555 - "Cittadinanza italiana"
D.P.R. 30 maggio 1989, n.223 “Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente”

Circolare del Ministero dell'Interno n. K.28.1 dell'8 aprile 1991 - "Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano"
Legge 7 agosto 1990, n.241 “Nuove norme il materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”

Legge 5.2.febbraio 1992, n. 91 - "Nuove norme sulla cittadinanza"

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 - "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa"

Circolare del Ministero dell'Interno n. K.28.1.170 del 24 febbraio 2003.- "Problematiche legate

Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267 T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, Cap.III Dirigenza ed incarichi.

Decreto Legislativo 3 novembre 2000, n.396 “Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'art.2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n.127”

al rimpatrio di cittadini argentini di origine italiana"

Circolare del Ministero dell'Interno n.32 del 13 giugno 2007 - Iscrizione anagrafica degli stranieri per avvio della procedura per il riconoscimento della cittadinanza italiana “jure sanguinis”.

Deliberazione di Giunta Comunale n.113 del 27/08/2012 “Provvedimenti in materia di conclusione del procedimento amministrativo (individuazione del soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia).”

Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”

Deliberazione di Giunta Comunale n.160 del 16/12/2013 “Delibera Giunta Comunale n.113/2012 “Provvedimenti in materia di conclusione del procedimento amministrativo”: specifiche con riguardo a procedimenti assegnati ai Servizi Demografici

Il regolamento dello Stato Civile - Guida all'Applicazione - Massimario per l'Ufficiale di Stato Civile - Edizione 2014 - Ministero dell'Interno.

ULTIMA MODIFICA: 03/04/2015

Modulistica

Modulo istanza di riconoscimento cittadinanza a stranieri di ceppo italiano
Il Comune
Sindaco e Giunta
Consiglio comunale
Commissioni
Consulte territoriali
Consulte tematiche
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Pubblicato nel marzo del 2014
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