Giovedì 25 gennaio alle 20.30 appuntamento in Sala del Suffragio con il racconto teatrale dedicato ad Arpad Weisz allenatore di origine ebrea del Bologna FC costretto a lasciare la squadra.

Il racconto con videoproiezioni scritto e interpretato da Davide Giandrini ci parlerà di uno dei migliori allenatori del Bologna che, negli anni ’30, portò la squadra alla conquista del terzo scudetto della storia bolognese.

Nel gennaio 1935 infatti, Weisz diventò allenatore del Bologna di Renato Dall’Ara. L’anno successivo con soli 14 giocatori, record tutt’oggi imbattuto, conquistò il terzo scudetto della storia bolognese diventando il primo allenatore a vincere il campionato italiano con due squadre diverse.

Anche il 1936 e 1937 furono anni di successo per la squadra rossoblù fino a quando improvvisamente nel 1938  quando Weisz a causa delle leggi razziali fu costretto a lasciare il suo lavoro e scappare dall’Italia. Dal maggio 1942 la situazione iniziò a peggiorare sensibilmente: l’allenatore  fu mandato nei campi di lavoro dell’Alta Slesia. Dopo quindici mesi di lavori forzati venne definitivamente ricondotto ad Auschwitz, dove trovò la morte in una camera a gas il 31 gennaio 1944, a 47 anni.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’evento è organizzato in collaborazione con i Portici di Medicina, ANPI e Medicina Rosso Blu.

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