Si è svolto mercoledì 1 maggio, di un fronte a un pubblico di circa 500 persone, “Canto Desaparecido”, la performance finale a ingresso gratuita esito dell’edizione 2019 del Cantamaggio, con 96 ragazze e ragazzi in scena.

Il Cantamaggio di Medicina è un grande laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi in collaborazione con il Comune di Medicina, sin dal 1998.

Da allora, ogni anno, la manifestazione raduna nella città circa 100 giovani tra i 14 e i 30 anni che coi mezzi del teatro riflettono su un tema di rilevanza sociale, restituendo alla cittadinanza una performance a ingresso gratuito il pomeriggio del Primo Maggio, alle 16.00, al Parco delle Mondine di Medicina. Il lavoro presentato al pubblico è sempre frutto dei soli tre giorni di laboratorio.

Le ragazze e i ragazzi, provenienti quest’anno da diverse parti d’Italia, dalla Spagna e dalla Lituania, hanno condiviso per tre giornate un’esperienza artistica collettiva sulla storia dei e delle desaparecidos, le persone sparite e deportate con la forza in Argentina durante la dittatura della giunta militare, e degli oltre quarant’anni di attivismo da parte delle Madri di Plaza de Mayo, che dal 30 aprile 1977 scendono in piazza ogni giovedì, per chiedere giustizia.

Il percorso di creazione, ospiti e approfondimenti

Il percorso di creazione artistica, collettivo e partecipato, è nato anche quest’anno dal testo scritto da Bruno Cappagli, direttore artistico de La Baracca-Testoni Ragazzi, e regista di tutte le performance finali del Cantamaggio, dal 1998 a oggi.

Novità di quest’anno è che tutto il percorso di costruzione delle scene è stato interamente condotto da donne, per celebrare la determinazione, la volontà e la guida tutta femminile delle associazioni e del movimento che sin dagli anni della dittatura continua a chiedere verità per le persone scomparse.

Le ragazze e i ragazzi, divisi in quattro gruppi di lavoro, sono stati condotti nella messa in scena delle singole scene da Giada Ciccolini e Sara Lanzi, Daniela Micioni, Margherita Molinazzi e Chiara Tomesani, che hanno seguito la prima direzione registica delle scene.

Il training canoro e vocale è stato curato dalla cantante Giulia Matteucci, mentre la preparazione per le parti di movimento e danza è stata seguita dalla coreografa e danzatrice Andra Burca.

Numerosi anche gli interventi di approfondimento sul tema, con appuntamenti pensati per conoscere meglio un pezzo di storia così vicino al presente ma spesso dimenticato.

In due momenti distinti, uno dedicato ai soli partecipanti del Cantamaggio e uno aperto anche alla cittadinanza, sono intervenuti Simone Cuva e Patrizia Dughero dell’associazione 24marzo Onlus, attiva da anni nella conservazione e diffusione della memoria sui desaparecidos argentini anche attraverso la tutela giudiziale e la costituzione di parte civile nei processi tuttora in corso.

Prezioso anche il contributo di Benedetta Calandra, docente di Storia dell’America Latina dell’Università di Bergamo, giunta al Cantamaggio per una contestualizzazione storica delle dittature militari in America del Sud e per raccontare come le peculiarità delle manifestazioni di Plaza de Mayo siano state analizzate e interpretate da antropologi culturali, sociologi e politologi.

Tutti gli aspetti artistici, organizzativi, amministrativi e promozionali dell’evento, assieme alla tecnica, gli oggetti di scena e i costumi per la performance sono stati curati dallo staff de La Baracca-Testoni Ragazzi.

È possibile ripercorrere le tre giornate di lavoro del Cantamaggio coi contenuti multimediali presenti sul profilo Instagram, la pagina Facebook de La Baracca-Testoni Ragazzi e di MedicinaTeatro.

Un Cantamaggio ecologico, a basso impatto ambientale

L’edizione di quest’anno del Cantamaggio è stata organizzata riducendo drasticamente l’uso di plastica e imballaggi, cercando di minimizzare l’impatto ambientale.

Da qui la scelta di non utilizzare bottiglie e stoviglie di plastica per i pasti, avvalendosi di piatti e posate biodegradabili e potenziando la fontana dell’acqua potabile già presente al Parco delle Mondine. Inoltre, tutte e tutti i partecipanti, staff incluso, hanno utilizzato nei tre giorni borracce di metallo con cui servirsi da damigiane utilizzate per l’acqua potabile, limitando anche l’utilizzo dei bicchieri di carta e cartone.

La volontà di realizzare un Cantamaggio più sostenibile per l’ambiente è stata facilitata e resa possibile dall’aiuto fondamentale del Comune di Medicina per i potenziamenti idrici, dalla donazione del Comitato Soci di Medicina di Coop Reno per gli acquisti dei materiali biodegradabili e dalla Cantina Mingazzini di Medicina, che ha gentilmente offerto le damigiane per l’acqua potabile.

I gruppi partecipanti a questa edizione

Il Cantamaggio è da sempre immaginato come un’occasione di incontro e conoscenza per giovani provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa, nella pratica teatrale. Hanno partecipato all’edizione 2019 i ragazzi e le ragazze di: Studio teatrale ALYVOS | Zirmunu ginnasio – Vilnius (Lituania), UAM | Università Autonoma Madrid (Spagna), Campus Company | Fondazione Teatro Civico Schio, Gruppo Fabbricateatro e Liceo Don G. Fogazzaro (Vicenza), Laboratorio Teatro Momo | Comune di Venezia (Mestre), Pandemonium Teatro (Bergamo), Liceo scientifico statale “N. Copernico” (Bologna) , Gruppo laboratorio del presidio universitario di Libera (Bologna), Cooperativa Arca di Noè (Bologna), Errabanda, Da-lì-a-là | Laboratori promossi da La Baracca – Testoni Ragazzi (Bologna), Gruppo Laboratorio Icaro (Medicina – BO).

Comunicato a cura de La Baracca – Testoni Ragazzi

Notizia a cura della Segreteria del Sindaco