Sala Suffragio gremita stamattina per la presentazione dello spettacolo “Malanova”. Presenti tutti i ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado “G. Simoni” di Medicina.

Lo spettacolo proposto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione PerLeDonne, tratto dalla storia vera di Annamaria Scarfò, è stato visto dai ragazzi in partecipe silenzio in quanto tratta la storia vera di una loro coetanea.

L’Assessore all’Istruzione di Medicina Dilva Fava che ha introdotto lo spettacolo:

“La violenza di genere riguarda tutti, nessuno escluso. Ricordo che nel solo 2018 142 donne sono state uccise e sono state oltre 4800 le denunce di violenze sessuali. E’ un fenomeno trasversale ma noi siamo privilegiati perché viviamo in un territorio dove il sostegno e la tutela alle vittime è garantito dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine, dai servizi sociali, dalle associazioni. Dobbiamo comunque essere vigili sempre, perché la violenza ha forme non solo fisiche, ma anche psicologiche, attraverso ricatti subdoli difficili da individuare”.

La storia è quella di Annamaria Scarfò, una giovanissima ragazza calabrese, che dai 13 ai 16 anni, a partire dal 1999, subì reiterate violenze di gruppo da parte di molti uomini del paese. Subì i soprusi per tre anni, ma quando le imposero di portare con sé anche la sorellina più piccola, si ribellò e denunciò, dando il via al processo, che si è concluso con la condanna di tutti gli autori delle violenze. Ora vive in regime di protezione testimoni in una località sconosciuta. Lo spettacolo è tratto dal libro scritto dalla giornalista di Repubblica, Cristina Zagaria, per la drammaturgia di Flavia Gallo e Ture Magro e interpretato da quest’ultimo, opera della Compagnia teatrale Sciara Progetti.

Al termine dello spettacolo c’è stato un momento di confronto tra l’autore e attore Ture Magro e il giovane pubblico.

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Notizia a cura della Segreteria del Sindaco