Lunedì 24 febbraio, presso la Sala Auditorium (via Pillio 1) alle ore 20.30, si terrà la presentazione del libro “Mussolini ha fatto anche cose buone” di Francesco Filippi, dall’inequivocabile sottotitolo le idiozie che continuano a circolare sul fascismo.

Dopo oltre settant’anni dalla caduta del fascismo, mai come ora, l’ideologia del Ventennio risolleva la testa, soprattutto su Internet, ma non solo. Frasi ripetute a mo’ di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre più facendo largo in Italia con tutt’altro obiettivo.

La storiografia ha indagato il fascismo e la figura di Mussolini in tutti i suoi dettagli e continua a farlo. Il quadro che è stato tracciato dalla grande maggioranza degli studiosi è quello di un regime dispotico, violento, miope e perlopiù incapace. L’accordo tra gli studiosi, che conoscono bene la storia, è piuttosto solido e i dati non mancano.
Ma chi la storia non la conosce bene – e magari ha un’agenda politica precisa in mente – ha buon gioco a riprendere quelle antiche storielle e spacciarle per verità. È il meccanismo delle fake news, di cui tanto si parla in relazione a Internet; ma è anche il metodo propagandistico che fu tanto caro proprio ai fascisti di allora: «Dite il falso, ditelo molte volte e diventerà una verità comune».

Per reagire a questo nuovo attacco non resta che la forza dello studio. Perché una cosa è certa: Mussolini fu un pessimo amministratore, un modestissimo stratega, tutt’altro che un uomo di specchiata onestà, un economista inetto e uno spietato dittatore.

Il risultato del suo regime ventennale fu un generale impoverimento della popolazione italiana, un aumento vertiginoso delle ingiustizie, la provincializzazione del paese e infine, come si sa, una guerra disastrosa.

Francesco Filippi. Nato a Levico (TN) nel 1981, una laurea in Storia Sociale e una in Filosofia della Storia, si occupa di formazione, didattica storica, con particolare interesse per le ideologie e i movimenti sociali del Novecento europeo. Fa parte dell’Associazione di Promozione Sociale Deina, che organizza viaggi di memoria e percorsi formativi in collaborazione con scuole, istituti storici e università in tutta Italia. Ha collaborato alla stesura di manuali e percorsi educativi sui temi del rapporto tra memoria e presente. Tra le sue ultime pubblicazioni Appunti di Antimafia. Breve storia delle azioni della ‘Ndrangheta e di coloro che l’hanno contrastata (con Dominella Trunfio, 2017) e Il Litorale Austriaco tra Otto e Novecento. Quanti e quali confini?, in Piacenza, Trieste, Sarajevo, un viaggio della Memoria (a cura di Carla Antonini, 2018).

L’autore, presente in sala, dialogherà con Giuseppe Martelli.

L’iniziativa è in collaborazione con l’A.N.P.I. Sezione di Medicina.

 

 

Notizia a cura dell’Ufficio Servizi alle Imprese e Cultura