Prosegue la rassegna Letture davanti alla biblioteca con tre appuntamenti a ingresso libero e gratuito.

Cosa c’è di meglio di una serata invernale davanti al camino ad ascoltare storie?

mercoledì 24 gennaio ore 21 presentazione del libro Nomi di piume-Vite straordinarie di scrittori donne” di Muriel Pavoni – Sala del camino della biblioteca (Via Pillio,1)

In questo libro Muriel Pavoni racconta la vita di venti scrittrici italiane del Novecento (più una immaginaria) che, nonostante il loro talento, non sono state riconosciute come meritavano.

Grazia Deledda, Natalia Ginzburg, Dolores Prato, Anna Banti, Fausta Cialente, Lalla Romano e le altre protagoniste del libro sono accomunate dal momento scatenante del sentirsi scrittrici: quel momento in cui  ciascuna di loro ha compreso che il proprio mestiere era scrivere.

L’autrice ne parla con Giuliana Gavelli dell’associazione per le donne di Imola – Presidio di Medicina.


martedì 20 febbraio ore 21  presentazione del libro “Diario della vita del ribelle-Gino Nadalini da soldato a partigiano in Grecia” di Vincenzo Sardone in collaborazione con Luciano Nadalini – Sala Auditorium (Via Pillio,1)

Il libro narra la vicenda personale di Gino Nadalini che è simbolo dell’esperienza di migliaia di soldati italiani che, dopo l’8 settembre 1943, si trovarono fuori dal territorio italiano e scelsero di combattere contro gli ex alleati tedeschi entrando a fare parte delle formazioni partigiane.
Gino Nadalini che in quel momento si trovava in Grecia si unì ai partigiani greci. Una scelta che significava un doppio rifiuto: la resa ai tedeschi e l’adesione alla Repubblica sociale italiana.

È stato possibile raccontare questa storia grazie alla passione per la memoria di Gino e di suo figlio Luciano.

Gli autori ne parlano con Mauro Maggiorani storico, docente universitario e scrittore di romanzi storici.


martedì 5 marzo ore 21 presentazione del libro “Giotto coraggio” di Paolo Casadio – Sala del camino della biblioteca (Via Pillio,1)

I protagonisti del libro sono Giotto, orfano di 10 anni originario della Romagna, e Andrea, giovane dottoressa. È una storia sull’amore madre-figlio in momento storico così tragico come quello della guerra.

Andrea e Giotto si sono scelti e Andrea riesce a adottare l’esuberante ragazzino e a portarlo con sé sul lago di Garda dove vivono i suoi genitori. I due dovranno vincere la diffidenza del paese e le difficoltà burocratiche mentre attorno a loro nasce la Repubblica di Salò.

Dichiarata zona ospedaliera, la riviera è in apparenza tranquilla, e Andrea utilizza la propria posizione professionale per aiutare i partigiani finché non viene scoperta e arrestata.

L’autore ne parla con Silvia Taschetta dell’ANPI di Medicina, volontaria del Servizio Civile Nazionale presso la Biblioteca comunale di Medicina, laureata in Beni culturali.


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