In arrivo l’ultimo appuntamento della seconda edizione del Medicina Jazz Festival.

Martedì 16 luglio, alle ore 21.00 nel piazzale del Centro commerciale Medicì, , si terrà il concerto della Valeria Burzi Jazz Quartet accompagnata dal sassofonista Luca Soddu.

Ingresso gratuito.

Valeria Burzi

Fin da bambina Valeria Burzi predilige a istinto i dischi di Stevie Wonder, Aretha Franklyn e James Brown, mostrando da subito una fortissima propensione per la musica afroamericana.

Nel 2000 l’incontro che cambia la vita di Valeria Burzi: quello con la sua insegnante di canto Luisa Lodi.

La sempre crescente curiosità verso lo strumento vocale la porta a studiare e sperimentare vari stili, rendendola un’interprete talmente versatile, e con un repertorio così vasto, da permetterle di affrontare ogni tipo di palcoscenico, come quello, nel 2006 , in Calabria, dove apre il concerto della cantante Alexia. Pop, soul, R&B, jazz e dance, portano Valeria Burzi ad esibirsi anche nei contesti musicali più noti del proprio territorio.

La capacità canora acquisita negli anni viene nel tempo rafforzata da alcune importanti esperienze formative: Valeria Burzi partecipa ai seminari di vocologia artistica del foniatra Prof. Fussi e, per approfondire la propria competenza musicale, nel 2010 inizia a studiare pianoforte col maestro Annibale Modoni. Valeria si laurea a luglio 2017 in canto e musica jazz al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara col massimo dei voti.

Sempre nel 2010, Valeria Burzi prende la decisione di tornare all’antico amore per la musica afroamericana. Alcuni incontri importanti ( tra tutti quello con il pianista Teo Ciavarella, il cantautore Germano Bonaveri e il saxofonista Roberto Manuzzi, già arrangiatore di fiducia di Francesco Guccini) la spingono a formare la propria Soul Band composta da 9 elementi. Mentre l’inserimento nel mondo musicale jazz del proprio territorio, le permette di esibirsi nei contesti più prestigiosi dedicati al genere: il ‘Porretta Soul Festival’, i celebri ‘Bravo Caffè’ e ‘Cantina Bentivoglio’ di Bologna e un contratto con il Resort più esclusivo in Svizzera, a Gstaad.

Nello stesso anno , Valeria Burzi inizia anche a lavorare come vocal-coach, applicando il proprio metodo di insegnamento, che si basa su la tecnica del ‘voicecraft’, e sui principi del metodo Feldenkrais.

Nel 2015 la piattaforma web Music Raiser accetta di finanziare l’album che Valeria Burzi vuole dedicare alla musica afroamericana: “Blackytude”.

Grazie ai brani inediti composti da Valeria e alle versioni di standard celebri del jazz e del blues, l’album ottiene per la sua pubblicazione un esclusivo lancio nazionale sull’agenzia stampa Ansa e ottime recensioni – sempre nazionali – dal Corriere della Sera, da Radio Capital ( dove fu già ospite nel 2014) e da altre testate e radio che consacrano Valeria Burzi tra le più interessanti e versatili voci soul-jazz italiane.

Il brano “Dovrò fare senza te”, contenuto nell’album, ha vinto una menzione al merito al concorso regionale emiliano “Libera la musica” nel 2014.

A completamento di questo periodo, Valeria viene invitata a collaborare come vocalist dalla famosa e longeva “Dr Dixie Jazz Band”.

“Ora non riesco ad immaginare la mia vita senza il canto e la musica. Che sia per due o 5000 persone, per me cantare è una necessità dell’anima” 

 

Notizia a cura della Segreteria del Sindaco