Il Comune di Medicina rappresentato dall’Assessore all’Urbanistica Massimo Bonetti, dal Responsabile del Servizio Urbanistica arch. Sisto Astarita e dall’ing. Rachele Bria tecnico del servizio urbanistica, ha partecipato su invito del prof. Stefano Stanghellini alla manifestazione “UrbanPromo – progetti per il Paese” che si è svolta a Torino dal 12 al 15 Novembre.

Il convegno riguardava il tema della qualità della città in rapporto alle trasformazioni di iniziativa pubblica e privata. Oltre Medicina, presenti i progetti del Comune di Giovinazzo, Cava de’ Tirreni, Ravenna, Aprilia, Taranto, Trieste e il Responsabile Centro Studi e Innovazione Fondazione CRC.

L’ing. Bria, responsabile del progetto di rigenerazione sul canale di Medicina, ha presentato il progetto di rigenerazione urbana vincitore del bando regionale,  confrontandosi con gli altri soggetti partecipanti.

Nel panorama italiano, attualmente, l’interesse è ormai rivolto alla rigenerazione urbana, pur mancando una legge nazionale. La Regione Emilia-Romagna, invece, ha già approvato una legge urbanistica incentrata sulla rigenerazione e contro il consumo di suolo, e è in questo quadro che il Comune di Medicina è riuscito a sviluppare una strategia di rigenerazione e ad ottenere i finanziamenti necessari per poterla attuare.

“In generale, i progetti di rigenerazione sono promossi dal pubblico, rare sono le iniziative dei privati. Aumentare il valore contestuale di un’area dismessa e degradata attraverso degli interventi di rigenerazione degli spazi pubblici e il coinvolgimento dei cittadini e degli attori del terzo settore è la strada per migliorare la qualità delle città in termini di vivibilità e attrattività, stimolando l’investimento privato.” Dichiara l’Assessore Bonetti facendo una riflessione sulla situazione attuale dei lavori di riqualificazione.

La strategia del Comune di Medicina ha come obiettivo quello di migliorare la qualità urbana, ambientale e sociale degli spazi pubblici lungo il canale e dell’area nord via Fava e Borgo Paglia, attraverso la partecipazione degli Enti e cittadini,  in un contesto , quello di via Fava, dove sono presenti edifici e aree private degradate o abbandonate e in attesa di trasformazione.

Sia le grandi città che le piccole condividono su scale diverse la necessità di riflettere maggiormente sugli scenari di trasformazione urbana di medio-lungo termine, modificando l’approccio, che deve tendere ad essere sempre più “sartoriale”, cioè costruito e basato sulle specificità del contesto in cui si interviene.

 

 

Notizia a cura della Segreteria del Sindaco