In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, che ricorre il 21 marzo 2026, proseguono le iniziative promosse da Libera e Avviso Pubblico, giunte quest’anno alla 31° edizione.
Il percorso di mobilitazione civile fa tappa nel Comune di Medicina che, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, organizza la proiezione del docufilm “Benvenuta al Nord. La fine dell’innocenza” di Paolo Muran e Anna Sandrini. L’appuntamento è in programma giovedì 26 marzo 2026 alle ore 20.30 presso la Sala del Suffragio (in via Libertà 60).
Ad aprire l’iniziativa, con i saluti istituzionali, saranno il Sindaco di Medicina Matteo Montanari e il Consigliere comunale con delega alle Politiche per la Legalità Luca Rotella.
Al termine della proiezione seguirà un momento di confronto con il regista Paolo Muran e l’autore e giornalista Federico Lacche, insieme all’Assessora alla Legalità della Regione Emilia-Romagna Elena Mazzoni.
Sarà un’opportunità per dialogare sulle nuove forme di presenza e infiltrazione della criminalità organizzata nei territori del Nord Italia, comprendendo come le mafie si siano progressivamente radicate nel tessuto economico e sociale. Un’occasione per riflettere sul ruolo delle istituzioni e della cittadinanza nel rafforzare una cultura diffusa della legalità e della responsabilità collettiva.
«Benvenuta al Nord. La fine dell’innocenza” ci ricorda che le mafie non si impongono solo con la violenza, ma prosperano soprattutto dove trovano complicità, scarsa partecipazione pubblica e convenienza. Questo docufilm ci parla di un Nord che ha smesso di potersi dire innocente e ci chiede di guardare senza alibi alle responsabilità diffuse che attraversano l’economia legale, le professioni, le relazioni di mercato. È un richiamo importante a non abbassare la guardia e a rafforzare le strategie di contrasto e prevenzione, per proteggere la legalità e la sicurezza dei cittadini. La Regione Emilia-Romagna sostiene iniziative come questa perché il contrasto alle mafie passa prima di tutto dalla consapevolezza, dalla cultura della legalità e dalla capacità di riconoscere le nuove forme, più silenziose e mimetiche, dell’infiltrazione criminale. Ricordare le vittime innocenti delle mafie significa anche impegnarsi, ogni giorno, a non lasciare zone grigie in cui l’illegalità possa trovare spazio e legittimazione» - dichiara l’Assessora alla Legalità della Regione Emilia-Romagna Elena Mazzoni.
«Siamo contenti di poter organizzare a Medicina questa iniziativa insieme ad Avviso Pubblico. L'attività delle mafie rischia oggi di non fare più notizia perché le organizzazioni criminali hanno ridotto la propria visibilità. Oggi sono infiltrate nell'economia quotidiana limitando l'uso della violenza. Cala quindi la percezione del problema da parte dei cittadini. Si perde la conoscenza collettiva del fenomeno e la lotta alle mafie rischia di non essere più una priorità. Grazie a tutte le persone che continuano a lottare e al Consigliere delegato Luca Rotella che ha organizzato l'iniziativa» - dichiara il Sindaco di Medicina Matteo Montanari.
«Iniziative come quella proposta dal Comune di Medicina rappresentano momenti preziosi di conoscenza e consapevolezza, fondamentali per comprendere come il fenomeno mafioso sia cambiato nel tempo e come oggi si manifesti anche nei territori del Nord. La proiezione del docufilm “Benvenuta al Nord. La fine dell’innocenza” offre l’opportunità di riflettere su una realtà che troppo spesso resta invisibile: quella delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale. Come Avviso Pubblico crediamo che la conoscenza sia il primo strumento per contrastare le mafie: solo comunità informate e consapevoli possono riconoscere i segnali della presenza criminale e reagire con responsabilità» - dichiara Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico.
"Benvenuta al Nord. La fine dell’innocenza" è un docufilm del 2023 diretto da Paolo Muran e Anna Sandrini che indaga l'infiltrazione della criminalità organizzata nel Nord Italia, smontando lo stereotipo della mafia come fenomeno esclusivamente meridionale. Il film è basato sul libro "L'impresa grigia" di Stefania Pellegrini.