Mercoledì 28 novembre, nella Sala del Suffragio del Comune di Medicina, le ragazze e i ragazzi delle classi terze della scuola superiore di primo grado “G. Simoni” hanno partecipato a un’importante mattinata di approfondimento sulla legalità e sulla memoria civile.
Le studentesse e gli studenti hanno assistito alla proiezione del film “I cento passi” e hanno potuto dialogare con Giovanni Impastato, fratello minore di Giuseppe Impastato “Peppino”, che continua ancora oggi a portare nelle scuole e tra i giovani la testimonianza della loro storia familiare e dell’impegno civile del fratello.
All’iniziativa erano presenti la Vicesindaca del Comune di Medicina Dilva Fava, il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Medicina Paolo Castellana, i suoi collaboratori Marco Baldini ed Elena Astore e il prof. Matteo Marabini.
La pellicola “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, dedicata a Peppino Impastato, racconta il coraggio di un giovane attivista siciliano che dedicò la sua vita alla denuncia del potere mafioso e che fu assassinato il 9 maggio 1978 per aver contrastato apertamente il boss Gaetano Badalamenti, che abitava a soli cento passi dalla sua casa.
Cresciuto in una famiglia con forti legami con la criminalità organizzata, in particolare attraverso la figura del padre Luigi, Peppino scelse di rompere con quel mondo, pagando un prezzo personale altissimo ma lasciando un’eredità morale fondamentale per il nostro Paese.
«Ringrazio Giovanni Impastato per essere stato con noi e per aver incontrato, ancora una volta, le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole. Con la sua preziosissima testimonianza ha contribuito a sensibilizzare e trasmettere i valori fondamentali dell’impegno civile, in un periodo attuale dove la partecipazione giovanile sta tornando a essere protagonista. Un ringraziamento particolare anche all’Associazione I Portici e Pro Loco per il loro prezioso contributo» - dichiara il Vicesindaco Dilva Fava.