Domenica 2 agosto, Angela Bonventre ha festeggiato un traguardo straordinario: il suo centesimo compleanno. Per l’occasione, i famigliari e gli amici le hanno organizzato una festa a sorpresa; alcuni sono giunti appositamente dalla Sicilia.
Per commemorare questa importante ricorrenza, la Vicesindaca di Medicina Dilva Fava le ha consegnato la medaglia commemorativa e un mazzo di fiori a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, come segno di stima e riconoscenza.
Oggi è circondata dall'affetto delle figlie Maria Anna e Luisa, di cinque nipoti e due pronipoti, di una famiglia numerosa che continua a mantenere vivo il legame tra Medicina e Alcamo.
Angela Bonventre, nata ad Alcamo (Trapani) il 28 luglio 1926, è protagonista di una storia che intreccia memoria, lavoro e integrazione tra Sicilia ed Emilia-Romagna.
Arrivò a Medicina il 16 settembre 1948, lasciando la sua terra d'origine per costruire un nuovo futuro. Nel 1954 sposò Giuseppe Bongiovanni, anche lui alcamese, con il quale ha condiviso una lunga vita familiare.
Si è sempre dedicata al lavoro e alla famiglia. È una persona curiosa e molto attiva. Tra le sue passioni ci sono il ricamato e la cucina: ha sempre seguito i programmi dedicati per cucinare nuove ricette e farle assaggiare a tutti. Le figlie la descrivono come una donna libera, che ama profondamente la vita.
Come molte donne della sua generazione, Angela ha contribuito allo sviluppo del territorio lavorando nelle campagne medicinesi, in anni in cui l'agricoltura rappresentava il cuore dell'economia locale. Il suo percorso racconta il coraggio, il sacrificio e la determinazione di chi ha saputo affrontare il cambiamento senza perdere le proprie radici.
La sua vicenda personale si inserisce in una pagina importante della storia di Medicina. A partire dal secondo dopoguerra, infatti, 55 famiglie originarie della città di Alcamo scelsero di trasferirsi nel territorio medicinese, portando con sé tradizioni, cultura, valori e una profonda esperienza nel settore agricolo.
Ancora oggi, quel percorso migratorio costituisce un patrimonio di memoria collettiva che unisce le due comunità, legate da una storia comune che continua a essere tramandata attraverso le famiglie, le relazioni e le iniziative culturali.
«A nome dell'Amministrazione comunale, rivolgo ad Angela i più sentiti auguri per questo importante traguardo, accompagnati dalla riconoscenza per una vita che rappresenta un prezioso esempio di lavoro e dedizione. Il suo centesimo compleanno è un momento di festa per la sua famiglia e per i suoi amici, ma anche un’occasione di riconoscenza da parte dell’intera comunità» - dichiara la Vicesindaca Dilva Fava.