Giovedì 23 luglio sono stati inaugurati, nel Comune di Medicina, i tre nuovi appartamenti del progetto "Dopo di Noi", dedicati a promuovere la vita indipendente delle ragazze e dei ragazzi con disabilità.
Alla cerimonia e taglio del nastro hanno partecipato il Sindaco di Medicina Matteo Montanari, la Presidente del CdA di ASP Nuovo Circondario Imolese Veronica Gioiellieri, l’Arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Maria Zuppi, insieme alle ragazze e ai ragazzi assegnatari degli alloggi.
L'intervento di riqualificazione, del valore complessivo di 400 mila euro, è stato finanziato con risorse PNRR per 240 mila euro e con fondi comunali per 160 mila euro. I lavori hanno consentito il recupero, a fini abitativi, del piano sottotetto degli alloggi protetti di via Saffi 1/A.
Sono stati realizzati tre nuovi bilocali, di cui due comunicanti, dotati di terrazze e lucernari per garantire un’adeguata illuminazione e comfort abitativo. Inoltre, con il finanziamento PNRR, sono stati acquistati gli arredamenti necessari per rendere gli spazi delle cucine, dei soggiorni, dei bagni e delle camere immediatamente fruibili. Infine, per rendere gli ambienti più accoglienti, ASP Nuovo Circondario Imolese ha finanziato il sistema di condizionamento degli appartamenti.
In questi tre nuovi alloggi coabiteranno quattro ragazze e due ragazzi, convolti nel progetto per il “Dopo di Noi” del Comune di Medicina. La gestione è stata affidata dall’Amministrazione comunale ad ASP Nuovo Circondario Imolese, che gestisce tutto il sistema d’accesso ai Servizi Sociali territoriali, oltre ai servizi socio assistenziali residenziali e semi residenziali per persone non autosufficienti.
La struttura si trova in un'area strategica, nelle vicinanze della Casa della Comunità di Medicina, di due Case Residenza Anziani e di un centro diurno, favorendo l'integrazione con la rete dei servizi socio-sanitari del territorio.
Il progetto per il “Dopo di Noi”, previsto dalla Legge 112/2016, promuove percorsi personalizzati di autonomia attraverso un progetto di vita costruito insieme alla persona, alla famiglia e ai servizi territoriali. Gli interventi comprendono esperienze di coabitazione, sviluppo delle autonomie personali e domestiche, inclusione sociale e lavorativa; sostegno educativo, psicologico e l’accompagnamento delle famiglie nella pianificazione del futuro.
L'obiettivo è offrire soluzioni abitative che riproducano un contesto familiare, favorendo l'autodeterminazione, la partecipazione alla vita della comunità e una migliore qualità della vita.
«Siamo orgogliosi di poter inaugurare oggi gli appartamenti dedicati al “Dopo di Noi”. Un obiettivo di mandato e un progetto importante che promuove la vita indipendente di questi giovani accompagnandoli in un percorso di crescita personale. Ringrazio tutti gli operatori e le famiglie che, insieme ad ASP, supportano le ragazze e i ragazzi in questo progetto» - dichiara Matteo Montanari, Sindaco di Medicina.
«Oggi inauguriamo un luogo importante, ma soprattutto celebriamo un percorso. Questi alloggi rappresentano molto più di uno spazio fisico: sono un'opportunità concreta per costruire autonomia, autodeterminazione e qualità della vita per le persone con disabilità e per le loro famiglie. Arrivare a questo momento non è stato un caso, è il risultato di un lavoro paziente, condiviso e costruito nel tempo che ha visto coinvolti i ragazzi e le ragazze, le loro famiglie, gli operatori di ASP, Ausl, le Associazioni e il Comune di Medicina. Il "Dopo di Noi" non riguarda soltanto il futuro, ma anche il presente. Per questo, ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Ai ragazzi e alle ragazze che iniziano questa esperienza desidero rivolgere un augurio speciale: che possiate vivere questi spazi come un luogo dove sentirvi accolti, valorizzati e sempre più protagonisti della vostra vita» - dichiara Veronica Gioiellieri, presidente del Cda ASP Nuovo Circondario imolese.
«È una gioia condividere con voi e con tutta la comunità questo momento, perché il “Dopo di Noi” vuol dire anche il “Durante Noi”, ci permette di vivere bene il presente sapendo di poter costruire il futuro. La parola “casa” ha un significato profondo in questo contesto. Questa è la forza che ci piace, la forza che rendere forte i più fragili: che trasmette fiducia, consapevolezza, responsabilità e speranza nel futuro. Oggi purtroppo nel mondo ci sono tanta fragilità e solitudine e progetti come questi ci uniscono e ci rendono sempre più forti» - dichiara il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.