Un traguardo speciale e ricco di storia quello raggiunto da Rosa Buttazzi, che lo scorso 10 maggio 2026 ha celebrato il suo centesimo compleanno circondata dall’affetto dei familiari e degli amici, in una festa organizzata presso l’Aia Cavicchio.
Per commemorare questo importante momento, la Vicesindaca di Medicina Dilva Fava, a nome dell’Amministrazione comunale, le ha donato una medaglia commemorativa e un mazzo di fiori come segno di stima e riconoscimento da parte anche della comunità.
Nata e cresciuta a Medicina il 10 maggio 1926, Rosa ha sposato nel 1951 Lino Draghetti con il quale ha avuto quattro figli maschi. Nel corso degli anni la famiglia si è ulteriormente allargata con l’arrivo delle nuore, dei sei nipoti e dei cinque pronipoti.
Cresciuta in una famiglia contadina insieme alle sorelle, nel territorio medicinese, Rosa ha imparato sin da giovane il mestiere della magliaia, dedicandosi con passione alla creazione, all’assemblaggio e alla rifinitura di capi in maglia. Un’attività che ha continuato a svolgere fino a pochi mesi fa, realizzando maglioncini per tutta la famiglia.
Rosa racconta di avere avuto una macchina da cucire in casa e che, durante la guerra, la nascose per evitare che le venisse sottratta. Anche nel dopoguerra continuò a lavorare a maglia e a dedicarsi con amore alla famiglia, accanto al marito che gestiva un negozio di stoffe.
Tra le sue più grandi passioni ci sono il giardinaggio e la cura delle rose: ancora oggi ama coltivarle nel suo giardino.
«Tanti auguri cara Rosa per i tuoi straordinari 100 anni! Il tuo percorso di vita rappresenta una preziosa testimonianza di forza, dedizione e amore per la tua grande famiglia. La tua vivacità, il tuo sorriso e la passione che ancora oggi metti nelle cose che ami sono un esempio per tutta la nostra comunità. Un traguardo importante: un secolo di vita che è anche un racconto di valori e di memoria» – dichiara la Vicesindaca Dilva Fava.